Poesie su di lei…

ALESSANDRA

Il calore di una donna sensibile

il Sole del tuo sorriso

e lo sguardo pieno di amore saggio

per l’avventura della vita.

Ecco la novità

mi sono innamorato un’altra volta.

Il grande miracolo è compiuto dall’Imperscrutabile.

Come sempre quando meno l’attendo

avverto la sensazione che ciò

che viviamo non è banale, inutile.

Come il nostro incontro:

specchio del mio e del tuo tempo.

Umana condivisione,

amore reciproco,

lieta corrispondenza dei nostri

sensi celesti…

E’ vero: la Poesia

è debolezza e Mito!

 

JOHN DUNCAN – un ragazzo giovane e sensibile,

che ha trovato nella mia maturità una corrispondenza dell’anima.

 

AD ALESSANDRA

Dolce come la brezza

che scuote l’albero del gelso sei lontana a sorridere

con l’alba della tua Toscana,

a sognare stagioni azzurre

che lievitano come favole

sulle colline della tua Sesto

ed hanno il sapore del mistero.

Forse anche tu, Alessandra,

come me conti le stelle

che vanno verso ignote frontiere

e ti brillano gli occhi

innanzi all’oceano dell’immaginazione.

Ed io vorrei essere gru

in viaggio con te fra le nuvole

e parlare di una terra felice

dove approdano le anime dei poeti

e cantano insieme amori profondi

come epoche infinite.

Ahimé! Solitario sono quaggiù,

sotto lune bugiarde,

a cogliere la polvere amara del vento!

 

ALFREDO DI MARCO – Avvocato poeta

ODISSEA del MISTERO

Scritta per Alessandra sull’Eurostar da Firenze a Roma 8.10.2000

Sono distante dai porti dei poveri,

il molo nella mente è senza fiato,

un gabbiano ha smarrito la rotta: ride

il garofano della poesia, continua –

a Sesto Fiorentino – l’odissea muta

nel mistero. Scende nei pensieri

lo scirocco di sale, di memorie,

nel sangue che ha trovato la sua pace:

come bene accoglie il cipresso

di Toscana! La stella marina mi tocca,

blandisce il poeta che segue la luna

sulla terra di pietre serene,

sull’acqua dell’Arno sui sassi.

L’afa dell’estate s’è disciolta

ai tocchi della parola buona,

quando spunta luce nuova

dalle colombe calde delle mani.

GINO RAGO – POETA

QUASI UN TESTAMENTO (ad Alessandra)

Lo sai,

lo strazio del poeta è

nuvola errabonda,

è un fiato di vento

nell’onda

che batte sullo scoglio

e si ritira:

rimane sì e no una conchiglia

dopo la lotta

fra tenebra e luce.

Torno all’acqua,

all’icona stessa della vita,

prima d’essere terra

infeconda: mi sbrana

l’entropia delle frontiere

quando tutto è fermo

e tutto è in moto:

la paura in me vasta

è che io duri meno

di quest’attimo.

GINO RAGO –  POETA

ALESSANDRA

Dell’arte tu possiedi la chiave

e dai a chi aspira, la possibilità

di entrare nelle stanze delle Muse

per esprimere la propria duttilità.

Tu che della convergenza l’arte possiedi

dissetare ci fai alla stessa fonte,

se noi fossimo fiori ai tuoi piedi staremo

offrendoti i nostri profumi

ed i nostri colori,

per ringraziarti.

BUFFALLEGRI & I SENZAMETA – due COMPAGNIE TEATRALI

AD ALESSANDRA

Vorrei essere

acqua e fuoco

per colei che

il tempo non tocca.

Vorrei essere

ruggito di leone e

volo di farfalla

per colei che

il tempo non tocca.

Vorrei essere

cielo e mare

pianura e montagna

per colei che

il tempo non tocca.

Vorrei essere

vino e pane

per colei che

il tempo non tocca.

Vorrei essere

alba e tramonto

per colei che

il tempo non tocca.

Vorrei essere

il tutto

per colei che

il tempo

non osa toccare.

Vorrei essere

la tristezza e il dolore

che vivono con lei

da sempre.

Vorrei essere

un uomo, per lei che

il tempo non tocca.

            ALFREDO  C.